I sogni son desideri?!

L'altra notte mi è capitato di fare uno strano sogno, in vista del prossimo viaggio a Napoli.

Io e le mie compagne di merende stavamo camminando per Napoli, noi 3 e la nostra inseparabile amica cartina. All'improvviso, davanti a noi, appare un bosco, perché si sa, a Napoli è pieno di boschi. Ad ogni modo, entriamo nel bosco incuriosite e, cammina cammina arriviamo ad una strana casa. Da persone intelligenti quali siamo, facciamo l'unica cosa sensata da fare in quel momento: entriamo! Dentro c'erano strani personaggi, un sacco di donne con la pancia pronte ad interrompere una gravidanza ormai troppo avanzata, e un sacco di strani bambini, tutti visibilmente grossicci. Da lontano scorgiamo un'uomo, alto, con barba e capelli bianchi, lunghi e visibilmente unti. Decidiamo che è meglio andarcene, non essendo ne bambini grossicci ne donne incinta. Lo strano uomo non è contento della nostra decisione e ci insegue, accompagnato dalla capa della baracca, una donna molto simile alla mamma di Clara di Heidi. A questo punto, come ogni storia con un minimo di suspance richiede, ci dividiamo: compagna di merende 1 va dietro ad un cespuglio, compagna di merende 2 dietro ad un albero, e io mi siedo su di una panchina in mezzo a degli anziani, che erano lì a guardare chissà cosa. L'uomo e la donna stranamente mi vedono e mi dicono che è meglio se ce ne andiamo, io faccio la gnorri, perfettamente integrata agli anziani che ho attorno. Nel frattempo un bambino grassoccio, esce dalla casa, va dalla compagna di merende dietro all'albero e la trasforma in gelatina, nascondersi dietro un tronco non si è dimostrata un'idea geniale. Incuriosita per gli strani rumori, la compagna di merende nascosta dietro al cespuglio esce dal suo nascondiglio, e zac..gelatina. Io, perfettamente mimetizzata, me ne sto seduta tra gli anziani. L'uomo dai capelli unti, non sembra apprezzare la mia idea, e si avvicina. Ed è in quel momento che mi accorgo che sono tutti di gelatina, tutti tranne me, la signorina Rottermaier e gli anziani della panchina. Decido di starmene seduta tra gli anziani. 
Ad un tratto, senza alcuna spiegazione, mi ritrovo seduta ad un tavolo con le mie compagne di merende, le bambine gelatine e il bambino grassoccio.Ed eravamo tutti gelatinosi e felici.

A questo punto alcune domande sorgono spontanee:
Cosa mai avevo mangiato l'altra sera?
Ma soprattutto...perché diavolo mi sono allontanata dalla panchina con gli anziani?


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