Personaggi di questo simpatico mercoledì sera:
- amica: colei che necessita delle cure mediche
- io: accompagnatrice
- signorina all'accettazione
- simpatica vecchina
- infermiere varie
- medico
19.50: accettazione
io: "oh..mi raccomando di che stai malissimo"
amica: "non preoccuparti, ci penso io"
signorina all'accettazione: "ha tanto male?"
amica: "no dai..sopportabile"
19.52: al polso della amica figurava un braccialetto non bianco, bianchissimo.
20:10: la mia vicina in sala d'aspetto, si gongola del suo bracciale meno bianco del nostro
20.30: arriva una signora anziana in sedia a rotelle, la figlia la stazione esattamente di fronte a me.
20.35: la signora mi fissa
20.40: la signora mi fissa ancora
20.45: chiedo alla mia amica se ho qualcosa di strano addosso. Risposta negativa
20.50: la signora viene portata via dalla figlia. Bene, non sapevo più dove guardare per evitare il suo sguardo
21.00: tutto tace. Inizio ad accusare i primi sintomi della sete
21.01: la macchinetta è ovviamente vuota. Restano dei dissentantissimi succhi ace
21.10: inizio ad avere l'impressione che sopra alle nostre teste ci siano degli enormi cartelli a led con scritto "non chiamateci per favore, ci stiamo divertendo un sacco qua"
21.30: è il nostro turno!
21.31: cerco dei coriandoli o delle trombette in borsa per festeggiare l'evento.
21.40: il mio telefono decide di spegnersi, lasciandomi completamente sola.
21.50: inizio ad odiare le persone
22.00: visita finita
22.05: mi illudo si possa andare a casa. No, mancano gli esiti degli esami
22.15: scoraggiata mi rivolgo alla mia amica
io: "l'altra volta quanto ci hanno messo a darti i risultati?"
amica: "poco"
io: "bene"
rifletto
io: "poco tipo?"
amica: "tipo un'oretta, un'oretta e mezza"
22.20: realizzo che io e la mia amica abbiamo un concetto del poco completamente diverso
22.30: la sala d'attesa inizia a riempirsi di strani individui
22.40: evidentemente non sono l'unica a non aver fatto in tempo a farsi la doccia
22.50: mi sposto nel corridoio, l'aria dentro la saletta diventa irrespirabile
23.00: arriva una barella, cerco di capire cosa potrebbe essere successo, e ricordando alcuni episodi di Gray's Anathomy
23.20: arriva una seconda barella
23.35: mi informo su quanto tempo dobbiamo ancora aspettare, "poco" mi dicono, speriamo che le infermiere abbiano il mio stesso metro di misura del tempo
23.40: le infermiere iniziano a guardarmi con sospetto..forse mi temono
23.52: arriva una terza barella
00.00: un'infermiera si avvicina e mi chiede se posso andare in sala d'attesa. Realizzo che forse il mio fissare le barelle e fare diagnosi dava fastidio a qualcuno
00.10: esiti. Yeeeee!!!
00.11: mi pento sempre di più di non aver portato con me trombette e coriandoli per festeggiare questi eventi
00.15: mi illudo si possa andare a casa. No, il medico deve leggere gli esiti
00.16: perdo ogni speranza. Ho sete, fame, necessito di una doccia, sono stata cacciata da l'unica cosa che mi faceva passare il tempo, e odio la gente
00.20: affondo su di una sedia nella sala d'aspetto.
00.21: non faccio neanche più caso all'odore che c'è nella stanzetta
00.25: ci chiamano..il medico può ricevere la mia amica
00.26: non ho neanche più la forza di festeggiare
00.45: si può andare a casa. Mi assicuro della cosa, per evitare id illudermi nuovamente "Sicura? Abbiamo fatto tutto? Dobbiamo aspettare altri esami? Hanno bisogno di un aiuto con le barelle?"
00.46: lasciamo l'ospedale di Padova. Una strano brivido mi attraversa la schiena, non riesco a capire se è la sete, la stanchezza, o la libertà ritrovata.
21.00: tutto tace. Inizio ad accusare i primi sintomi della sete
21.01: la macchinetta è ovviamente vuota. Restano dei dissentantissimi succhi ace
21.10: inizio ad avere l'impressione che sopra alle nostre teste ci siano degli enormi cartelli a led con scritto "non chiamateci per favore, ci stiamo divertendo un sacco qua"
21.30: è il nostro turno!
21.31: cerco dei coriandoli o delle trombette in borsa per festeggiare l'evento.
21.40: il mio telefono decide di spegnersi, lasciandomi completamente sola.
21.50: inizio ad odiare le persone
22.00: visita finita
22.05: mi illudo si possa andare a casa. No, mancano gli esiti degli esami
22.15: scoraggiata mi rivolgo alla mia amica
io: "l'altra volta quanto ci hanno messo a darti i risultati?"
amica: "poco"
io: "bene"
rifletto
io: "poco tipo?"
amica: "tipo un'oretta, un'oretta e mezza"
22.20: realizzo che io e la mia amica abbiamo un concetto del poco completamente diverso
22.30: la sala d'attesa inizia a riempirsi di strani individui
22.40: evidentemente non sono l'unica a non aver fatto in tempo a farsi la doccia
22.50: mi sposto nel corridoio, l'aria dentro la saletta diventa irrespirabile
23.00: arriva una barella, cerco di capire cosa potrebbe essere successo, e ricordando alcuni episodi di Gray's Anathomy
23.20: arriva una seconda barella
23.35: mi informo su quanto tempo dobbiamo ancora aspettare, "poco" mi dicono, speriamo che le infermiere abbiano il mio stesso metro di misura del tempo
23.40: le infermiere iniziano a guardarmi con sospetto..forse mi temono
23.52: arriva una terza barella
00.00: un'infermiera si avvicina e mi chiede se posso andare in sala d'attesa. Realizzo che forse il mio fissare le barelle e fare diagnosi dava fastidio a qualcuno
00.10: esiti. Yeeeee!!!
00.11: mi pento sempre di più di non aver portato con me trombette e coriandoli per festeggiare questi eventi
00.15: mi illudo si possa andare a casa. No, il medico deve leggere gli esiti
00.16: perdo ogni speranza. Ho sete, fame, necessito di una doccia, sono stata cacciata da l'unica cosa che mi faceva passare il tempo, e odio la gente
00.20: affondo su di una sedia nella sala d'aspetto.
00.21: non faccio neanche più caso all'odore che c'è nella stanzetta
00.25: ci chiamano..il medico può ricevere la mia amica
00.26: non ho neanche più la forza di festeggiare
00.45: si può andare a casa. Mi assicuro della cosa, per evitare id illudermi nuovamente "Sicura? Abbiamo fatto tutto? Dobbiamo aspettare altri esami? Hanno bisogno di un aiuto con le barelle?"
00.46: lasciamo l'ospedale di Padova. Una strano brivido mi attraversa la schiena, non riesco a capire se è la sete, la stanchezza, o la libertà ritrovata.

Vuoi mettere la soddisfazione di aver aiutato un'amica magari rinunciando ad un impegno moooolto più interessante.....
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